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  • Immagine del redattoreMexall Progress

Umidità tra rimedi naturali e non

Per il comfort abitativo l'umidità gioca un ruolo fondamentale, vivere in ambienti salubri significa avere un livello di umidità compreso tra 50 e 60%, valori troppo bassi denotano un ambiente secco mentre livelli alti denotano ambienti particolarmente umidi.


Proprio in questo ultimo caso che si può verificare il fenomeno della condensa o anche della muffa nei casi più problematici.

Per correre ai rimedi è necessario prima di tutto individuare il motivo della presenza di umidità, infatti parliamo di umidità di risalita, coperture non integre, rottura di fognature o tubature di impianti, o serramenti danneggiati che favoriscono le infiltrazioni di aria e acqua.



Nel caso in cui siano da sostituire gli infissi consigliamo di indirizzare la scelta esclusivamente a serramenti ad elevata efficienza energetica e resistenza agli agenti atmosferici come le serie in alluminio a taglio termico o in alluminio legno o in pvc. In particolare è necessario che i serramenti siano posati a regola d'arte con serramentisti preparati che applicano tutte le regole necessari ad una buona tenuta tra vano murario e serramento per assicurare una tenuta alle intemperie, una resistenza termo acustica e il mantenimento delle condizioni ambientali interne desiderate.


Ma prima di soffermarci su questi aspetti tecnici in un prossimo articolo specifico sull'argomento volevamo suggerire un metodo più naturale per ridurre l'umidità, l'uso di piante specifiche, certo se da un lato non consentirà di eliminare il problema ma solo di ridurlo in parte, dall'altro ci donerà un ambiente più armonioso e naturale.


5 piante che aiutano ad assorbire l'umidità in casa



1. Giglio della pace

Il giglio della pace è la pianta più nota per la sua capacità di assorbire l'umidità. Comprende più di 30 specie e, essendo originaria dei Caraibi, non tollera il freddo e si coltiva in casa. Non necessita di molta luce e ha la capacità di assorbire l'umidità attraverso le foglie, quindi non ha bisogno di essere annaffiata molto. Attenzione però: se le foglie diventano marroni, significa che ha bisogno di acqua o di essere spostata. Si tratta comunque di una pianta che va curata con attenzione.

2. Pianta nastrino

Il classico nastrino o falangio è un bellissimo elemento decorativo che vediamo spesso nei bagni e nelle cucine, ma ha anche il compito di assorbire l'umidità dall'ambiente (per questo si può collocare in bagno, anche quando manca la ventilazione naturale). Oltre a mantenere la condensa dell'acqua sulle foglie, non ha bisogno di molta luce o di cure impegnative, e in più purifica l'ambiente dalla formaldeide.

3. Palma di bambù

La palma di bambù è un'altra fantastica alternativa. Assorbe l'umidità negli ambienti e la elimina per condensazione. Nel suo ambiente naturale, all'esterno, ovvero in America centrale e Messico, può arrivare fino a tre metri di altezza, ma non all'interno, o in vaso (come dovrebbe essere tenuta in casa). Collocatela in un angolo buio e umido, e non freddo. La palma di bambù ve ne sarà grata.

4. Edera

L’edera è una pianta perfetta per evitare la formazione di muffe causate dall'umidità da condensazione. Elegante e bellissima, è anche un fantastico elemento décor. Se è vero che può essere collocata anche in ambienti non molto luminosi, va detto che il loro sviluppo ottimale si ottiene in condizioni di luce abbondante, ma non diretta. Molto utile su pareti e soffitti, perché evita la formazione di muffa.

5. Felce

E infine, la felce, con le sue foglie di un verde vivace, è un deumidificatore naturale, e e noi la amiamo per questo. Può essere messa in vaso, ma dovrà essere collocata in alto perché le foglie non si spargano sul pavimento. Ha bisogno di luce indiretta e terriccio umido, ma fate attenzione nei mesi freddi, perché potreste dover nebulizzare le sue foglie per evitare che muoia.



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