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CAM criteri ambientali minimi: cosa cambia per i serramenti dal 1° Febbraio 2026

  • Immagine del redattore: Elisa Prete
    Elisa Prete
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

I nuovi CAM Edilizia (Criteri Ambientali Minimi), adottati con il Decreto MASE del 24 novembre 2025 e pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre 2025, sono entrati ufficialmente in vigore il 1° febbraio 2026.


Questi criteri sono obbligatori per tutti gli appalti pubblici (nuove costruzioni e ristrutturazioni) e influenzano indirettamente il mercato privato definendo nuovi standard di sostenibilità.


Cosa cambia per i serramenti

Le principali novità riguardano la progettazione dei nodi di posa, le certificazioni dei materiali e le competenze dei posatori:

  • Progettazione dei nodi di posa (UNI 11673-1): Sia per la sostituzione che per l'installazione ex novo, il progetto deve ora prevedere nodi di raccordo tra serramenti e involucro conformi alla norma UNI 11673-1.

  • Contenuto di materia recuperata o riciclata: I serramenti devono contenere una quota minima di materiale riciclato. La conformità può essere dimostrata tramite certificazioni specifiche.

  • Certificazione dei posatori (EQF 3 e EQF 4): Dal 2026 diventa centrale l'obbligo di impiegare personale con certificazione professionale di livello EQF 3 (Installatore Junior) o EQF 4 (Installatore Senior/Caposquadra) per garantire la corretta esecuzione energetica e acustica.

  • Smontaggio e Riciclabilità: I prodotti devono essere progettati per essere facilmente disassemblabili a fine vita, facilitando il recupero dei singoli componenti (vetro, alluminio, plastica, legno).

  • Sostanze Pericolose: Sono state ulteriormente ristrette le soglie per l'utilizzo di sostanze chimiche nocive nei profili e nelle guarnizioni, in linea con i nuovi standard europei sulla qualità dell'aria indoor.


Quali sono le prestazioni da curare nella progettazione dei giunti di posa secondo la Norma UNI 11673-1


La Norma si sofferma sulle diverse prestazioni dei serramenti, tratta nello specifico:



Tenuta all’aria, all’acqua e al vento: dice che le prestazioni di permeabilità ad acqua e aria devono essere garantite agli stessi livelli tra posa e serramento. Fornisce quello che serve per fare un progetto corretto.

Isolamento termico: fornisce indicazioni su come valutare e gestire ponti termici lineari, offre esempi analizzando le isoterme, tratta il rapporto con la temperatura minima superficiale. Queste verifiche ci consentono di evitare le principali criticità di montaggio.

Isolamento acustico: include indicazioni in merito all’acustica di facciata e ai valori dei sigillanti che devono assolvere prestazioni acustiche.

Resistenza meccanica: fornisce indicazioni sulla gestione del fissaggio meccanico puntuale, alla valutazione del rapporto serramento/spinta del vento e tratta anche  la coerenza con gli eventuali valori antieffrazione del serramento.

Ventilazione: fornisce indicazioni sulla gestione della ventilazione, da progettare correttamente, in particolare quando si lavora sulla sostituzione.

Gestione della traspirabilità : i giunti di posa devono nascere definendo prima la loro permeabilità al vapore. La Norma indica come valutare i tipi di membrane necessari a gestire la traspirabilità, il freno vapore e la barriera vapore.

Sostenibilità e VOC/COV: contiene indicazioni utili a identificare eventuali sostanze nocive che possono essere rilasciate nell’aria nel tempo. L’obiettivo è quello di inserire nelle abitazioni la quantità minima di inquinanti.

Durabilità e Manutenzione: la durabilità di un’installazione nasce proprio dalla progettazione.  E’ in quel momento che possono essere previsti i concetti di durabilità e di manutenzione nel tempo. La Norma vuole inserire un processo virtuoso che offre la possibilità di manutenere per anni ed anni il lavoro svolto.

Tutti questi elementi devono essere valutati nel progetto di posa, nella scelta dei materiali di posa e validati con l’installazione e la verifica della stessa.


Cosa succede ai vetri e alle soglie di Trasmittanza termica?

L'entrata in vigore dei nuovi CAM Edilizia 2026 (1° febbraio 2026) e il contestuale aggiornamento del Decreto Requisiti Minimi (atteso per giugno 2026) introducono parametri più severi sia per le prestazioni termiche dei serramenti che per le caratteristiche ambientali del vetro.

1. Nuove Soglie di Trasmittanza Termica (Uw)

Le soglie di trasmittanza termica definiscono il calore disperso attraverso l'intero serramento (telaio + vetro). Per il 2026, i limiti sono diventati più stringenti, differenziati per le 6 zone climatiche italiane:

Zona Climatica

Valore Limite Uw (W/m²K)

Esempi di Città

Zona A / B

≤ 2,60

Lampedusa, Reggio Calabria, Palermo

Zona C

≤ 1,75

Bari, Napoli, Cagliari

Zona D

≤ 1,67

Roma, Firenze, Genova

Zona E

≤ 1,30

Milano, Torino, Bologna

Zona F

≤ 1,00

Belluno, Aosta, Cortina d'Ampezzo

Nota: Questi valori si riferiscono ai requisiti per l'accesso ai bonus edilizi e alla conformità degli edifici di nuova costruzione o sottoposti a riqualificazione energetica.


2. Requisiti Specifici per il Vetro

Il vetro non deve solo isolare, ma rispondere a precisi criteri di sostenibilità e sicurezza:

  • Contenuto di Riciclato: Per essere conformi ai CAM 2026, i vetri devono essere accompagnati da una dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) o certificazione equivalente che attesti una percentuale minima di rottame di vetro nel processo produttivo.

  • Selettività e Controllo Solare: Nelle zone climatiche più calde (A, B, C), è diventato obbligatorio l'uso di vetri con un basso fattore solare (g) o l'integrazione di schermature solari mobili per ridurre il surriscaldamento estivo, minimizzando l'uso del condizionamento.

  • Trasmittanza del Vetro (Ug): Per raggiungere gli obiettivi Uw complessivi, i vetri doppi (vetrocamere) devono quasi sempre essere basso-emissivi con gas Argon (Ug tipico ≈ 1.1 W/m²K), mentre in zona E e F è ormai standard il triplo vetro (Ug < 0.6 W/m²K).

  • Disassemblabilità: I CAM impongono che il vetro possa essere facilmente separato dal telaio al momento dello smaltimento, senza l'uso di colle o sigillanti che ne compromettano la riciclabilità infinita.


3. Documentazione Obbligatoria

Dal 1° febbraio 2026, i fornitori devono fornire obbligatoriamente:

  1. Dichiarazione di Prestazione (DoP) aggiornata con i nuovi limiti.

  2. Certificazione del contenuto di riciclato.

  3. Progetto del nodo di posa conforme alla norma UNI 11673-1 per evitare ponti termici che inficerebbero i nuovi valori limite.


Sintesi degli incentivi 2026

Sebbene i CAM riguardino principalmente i lavori pubblici, la sostituzione degli infissi nel settore privato continua a beneficiare di detrazioni, seppur con aliquote rimodulate:

  • Ecobonus (Efficienza Energetica): Detrazione del 50% per la prima casa e del 36% per gli altri edifici, con un tetto massimo di 60.000 €.

  • Bonus Ristrutturazione: Detrazione del 50% o 36% (a seconda del tipo di immobile) con tetto di spesa di 96.000 €.


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