Infissi e persiane: trasmittanza termica, detrazioni e risparmio energetico
Quando si sostituiscono gli infissi per migliorare l’efficienza energetica di un’abitazione, una delle domande più frequenti riguarda le persiane e le altre chiusure oscuranti.
Possono essere considerate insieme al serramento nel calcolo della trasmittanza termica? Possono aiutare un infisso a rispettare il valore limite previsto per la zona climatica? E soprattutto: se il loro contributo non può essere utilizzato nel calcolo della Uw del serramento, perché la loro spesa può comunque essere agevolabile?
La risposta richiede di distinguere tre aspetti diversi: la prestazione termica del serramento, la detraibilità della spesa per le persiane e il contributo delle chiusure oscuranti all’efficienza energetica complessiva dell’edificio.
Sono tre concetti collegati, ma non sono la stessa cosa.
La trasmittanza Uw: cosa misura realmente?
La trasmittanza termica Uw, espressa in W/m²K, indica la quantità di calore che attraversa il serramento.
Più basso è il valore Uw, maggiore è la capacità della finestra di limitare le dispersioni termiche.
Quando parliamo di Uw del serramento ci riferiamo alla prestazione complessiva della finestra, che dipende principalmente dalle caratteristiche del telaio, del vetro, della canalina e dalle dimensioni e configurazioni dell’infisso.
Per accedere alle agevolazioni previste per gli interventi di efficientamento energetico, il nuovo serramento deve rispettare determinati valori massimi di trasmittanza, differenti in funzione della zona climatica nella quale è situato l’immobile.
Il D.M. 6 agosto 2020 individua i requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici.
I valori Uw per le diverse zone climatiche
Ai fini dell’Ecobonus, la Tabella 1 dell’Allegato E del D.M. 6 agosto 2020 stabilisce i seguenti valori massimi per la sostituzione delle finestre comprensive di infissi:
Zona climatica | Uw massima del serramento |
A | ≤ 2,60 W/m²K |
B | ≤ 2,60 W/m²K |
C | ≤ 1,75 W/m²K |
D | ≤ 1,67 W/m²K |
E | ≤ 1,30 W/m²K |
F | ≤ 1,00 W/m²K |
Le soglie diventano quindi progressivamente più restrittive nelle zone climatiche più fredde.
È importante precisare che stiamo parlando dei valori richiesti per l’accesso all’Ecobonus: non devono essere confusi automaticamente con altri requisiti minimi energetici che possono trovare applicazione agli interventi edilizi.
Nel calcolo della Uw possiamo considerare anche la persiana?
No. Ed è questo il punto fondamentale.
ENEA chiarisce espressamente che, quando serramento e chiusura oscurante vengono sostituiti contestualmente, il valore di trasmittanza del serramento deve essere verificato senza considerare il contributo della chiusura oscurante.
Questo significa che una persiana non può essere utilizzata per “migliorare” il valore Uw dichiarato dell’infisso al fine di raggiungere il limite previsto dalla zona climatica.
Il nuovo serramento deve quindi essere sufficientemente performante da solo.
Prendiamo, ad esempio, un immobile situato in zona climatica E, dove il limite Ecobonus è pari a Uw ≤ 1,30 W/m²K.
Se il serramento installato presenta una Uw pari a 1,40 W/m²K, non sarebbe corretto aggiungere il beneficio della persiana e sostenere che, considerando infisso e chiusura oscurante insieme, si raggiunga un valore inferiore a 1,30 W/m²K.
Ai fini della verifica richiesta per il serramento, Uw = 1,40 W/m²K rimane 1,40 W/m²K.
La persiana non può quindi trasformare, ai fini della detrazione, un serramento non conforme in un serramento conforme.
Perché questa distinzione è così importante?
Perché il cliente potrebbe acquistare contemporaneamente infisso e persiana e pensare che debbano essere considerati come un unico componente.
Dal punto di vista del comportamento energetico dell’edificio esiste effettivamente un’interazione tra finestra e chiusura oscurante.
Ma la verifica fiscale della trasmittanza del serramento segue una regola specifica: il valore Uw deve essere verificato senza il contributo delle persiane, degli scuri o delle altre chiusure oscuranti.
È quindi fondamentale che il serramentista scelga una combinazione di profilo, vetro e dimensionamento capace di rispettare autonomamente il requisito previsto per l’intervento.
Se la persiana non entra nella Uw, la sua spesa può comunque essere detratta?
Sì, quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa.
Ed è proprio qui che spesso nasce l’equivoco.
ENEA chiarisce che persiane, scuri e in generale le chiusure oscuranti possono essere inseriti nella stessa scheda descrittiva quando vengono installati contemporaneamente alla sostituzione dei serramenti.
Anche l’Agenzia delle Entrate ricomprende, nell’ambito degli interventi sugli infissi, le strutture accessorie che hanno effetto sulla dispersione termica, indicando espressamente come esempio scuri e persiane.
Non esiste quindi alcuna contraddizione.
La normativa sta semplicemente valutando due aspetti differenti.
Da una parte stabilisce quanto deve essere performante il nuovo serramento per poter accedere all’agevolazione.
Dall’altra riconosce che le chiusure oscuranti possono costituire una componente dell’intervento di efficientamento energetico e che, nelle condizioni previste, la relativa spesa può essere agevolabile.
Il contributo energetico della persiana quindi esiste?
Assolutamente sì.
Il fatto che non possa essere utilizzato per modificare la Uw del serramento ai fini della verifica Ecobonus non significa che la persiana sia irrilevante dal punto di vista energetico.
ENEA spiega che le strutture schermanti possono controllare l’irraggiamento solare e aumentare la resistenza termica del sistema finestrato.
Per le chiusure oscuranti come persiane e avvolgibili, ENEA considera inoltre il risparmio energetico prevalentemente nella stagione invernale, perché queste possono ridurre le dispersioni attraverso la finestra quando vengono utilizzate correttamente. Per le schermature solari, invece, l’effetto principale riguarda generalmente il periodo estivo attraverso la riduzione degli apporti solari.
È quindi corretto affermare che:
la persiana contribuisce all’efficienza energetica dell’edificio, ma tale contributo non può essere sommato alla prestazione Uw dell’infisso per dimostrare il rispetto del limite richiesto al serramento.
Sono due livelli di valutazione diversi.
Chiusura oscurante e schermatura solare non sono esattamente la stessa cosa
Un altro punto importante riguarda la terminologia.
Le persiane, gli scuri e gli avvolgibili appartengono generalmente alla categoria delle chiusure oscuranti.
Le schermature solari comprendono invece sistemi come tende esterne, veneziane e altri dispositivi destinati principalmente al controllo dell’irraggiamento solare.
ENEA considera entrambe le categorie nell’ambito degli interventi di efficienza energetica, ma applica requisiti e modalità di valutazione differenti.
Nel caso delle chiusure oscuranti, ENEA ammette tutti gli orientamenti e, nel caso di sostituzione della sola chiusura oscurante, richiede che la nuova soluzione presenti una resistenza termica supplementare superiore a quella del sistema sostituito, affinché si possa dimostrare un effettivo risparmio energetico.
Questo è un ulteriore motivo per cui non conviene generalizzare parlando semplicemente di “persiana detraibile”: bisogna sempre verificare come viene realizzato l’intervento.
Cosa succede se sostituiamo infissi e persiane contemporaneamente?
È il caso più frequente per i clienti dei serramentisti.
Quando vengono sostituiti contemporaneamente serramenti e persiane, il percorso corretto è considerare separatamente le prestazioni tecniche ma coordinare l’intervento dal punto di vista della documentazione.
Il serramento deve rispettare autonomamente il valore Uw previsto per la zona climatica.
Le persiane possono essere considerate nell’intervento secondo le condizioni previste per le chiusure oscuranti e possono essere indicate nella documentazione ENEA quando vengono installate contestualmente ai serramenti.
In questo modo il cliente può beneficiare sia delle elevate prestazioni termiche del nuovo serramento sia del contributo aggiuntivo delle nuove chiusure oscuranti.
E se il cliente sostituisce soltanto le persiane?
In questo caso la situazione deve essere valutata separatamente.
Non bisogna applicare automaticamente le stesse regole utilizzate quando la persiana viene installata insieme al nuovo serramento.
ENEA dedica infatti uno specifico vademecum alle schermature solari e alle chiusure tecniche mobili oscuranti e prevede requisiti tecnici propri per questi interventi.
Nel caso di sola sostituzione della chiusura oscurante, ad esempio, ENEA richiede un miglioramento della resistenza termica supplementare rispetto alla precedente installazione per dimostrare il conseguimento di un risparmio energetico.
La singola situazione va quindi verificata prima di presentare al cliente la spesa come agevolabile.
Un altro aspetto importante: il vecchio serramento
Per l’Ecobonus non è sufficiente verificare soltanto il valore Uw del nuovo serramento.
La documentazione tecnica deve riportare anche la trasmittanza del serramento esistente e dimostrare il miglioramento ottenuto con l’intervento.
ENEA precisa che la relazione tecnica asseverata o, nei casi consentiti, la certificazione del produttore deve contenere i valori di trasmittanza dei vecchi e dei nuovi infissi e verificare il rispetto dei valori previsti dalla normativa. Il valore del vecchio serramento può essere stimato quando non è disponibile una documentazione specifica.
Questo significa che il serramentista non dovrebbe limitarsi a dichiarare semplicemente:
“Il nuovo infisso ha Uw = 1,2 W/m²K”.
È necessario inquadrare correttamente l’intero intervento di sostituzione.
Certificazione del produttore e calcolo infisso per infisso
Per le singole unità immobiliari, ENEA prevede che la documentazione tecnica possa essere costituita dalla relazione di un tecnico abilitato oppure, nei casi previsti, dalla certificazione del produttore dei serramenti.
Il valore Uw può essere determinato per ciascun serramento oppure, quando ne ricorrono le condizioni, possono essere utilizzate le regole previste dalla normativa tecnica per l’estensione dei risultati ottenuti su un serramento rappresentativo. ENEA richiama espressamente la possibilità di utilizzare l’infisso normalizzato e le regole di estensione della UNI EN 14351-1 in alternativa al calcolo di ogni singola finestra.
È però fondamentale che le dimensioni, il vetro, il profilo e la configurazione utilizzati per la certificazione siano realmente rappresentativi dei serramenti forniti al cliente.
Quali aliquote si applicano nel 2026?
Per le spese sostenute nel 2026, la normativa attualmente vigente prevede per gli interventi di efficientamento energetico una detrazione del 36%, elevata al 50% nel caso dell’abitazione principale, quando ricorrono le condizioni soggettive previste dalla norma.
La detrazione viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Naturalmente, l’aliquota fiscale non sostituisce la verifica dei requisiti tecnici: anche quando il contribuente ha diritto al 50%, il serramento deve comunque possedere le caratteristiche necessarie per l’agevolazione scelta.
Un esempio pratico
Supponiamo che un cliente debba sostituire gli infissi di un’abitazione situata in zona climatica E.
Il nuovo serramento deve avere un valore:
Uw ≤ 1,30 W/m²K.
Il cliente sceglie inoltre nuove persiane in alluminio.
Se il serramento ha una Uw pari a 1,20 W/m²K, il requisito termico dell’infisso è rispettato.
La nuova persiana può aggiungere un ulteriore beneficio energetico all’edificio e, se vengono rispettate le condizioni previste, la relativa spesa può rientrare nell’intervento agevolato.
Se invece il serramento avesse una Uw pari a 1,40 W/m²K, non sarebbe possibile utilizzare il contributo della persiana per portare teoricamente il sistema sotto 1,30 W/m²K.
Per la verifica Ecobonus del serramento il valore rimarrebbe:
Uw = 1,40 W/m²K → requisito non rispettato.
È probabilmente l’esempio più semplice per comprendere la differenza.
Cosa deve ricordare il serramentista
Prima di formulare un’offerta destinata a un cliente che intende usufruire delle detrazioni, è quindi necessario verificare la zona climatica dell’immobile, il valore Uw effettivo del serramento fornito, le caratteristiche del serramento esistente e la tipologia di chiusura oscurante prevista.
Bisogna inoltre distinguere correttamente tra la prestazione necessaria per rendere agevolabile il serramento e il beneficio energetico aggiuntivo offerto dalle persiane.
La frase “con la persiana il serramento raggiunge il valore necessario per la detrazione” è quindi tecnicamente scorretta.
La formulazione corretta è:
“Il serramento rispetta autonomamente il valore di trasmittanza richiesto; la persiana costituisce una chiusura oscurante che può contribuire ulteriormente all’efficienza energetica dell’edificio e, nelle condizioni previste dalla normativa, la relativa spesa può essere agevolabile.”
Infissi e persiane: due elementi diversi, un unico obiettivo
Un serramento performante limita le dispersioni termiche attraverso vetro e telaio.
Una persiana correttamente progettata e utilizzata aggiunge una protezione esterna che può contribuire al comportamento energetico del sistema finestrato.
La normativa riconosce il ruolo di entrambi, ma richiede che vengano valutati correttamente.
Il serramento deve rispettare da solo il valore Uw previsto per la zona climatica. La persiana non può essere utilizzata per abbassare quel valore ai fini della verifica fiscale, ma può contribuire al risparmio energetico complessivo e, quando vengono rispettati i requisiti previsti, anche la relativa spesa può beneficiare delle agevolazioni.
È una distinzione fondamentale sia per il cliente finale sia per il serramentista, perché permette di presentare l’intervento in maniera tecnicamente corretta, evitando contestazioni nella fase di certificazione e di richiesta della detrazione.
Il supporto tecnico Mexall Progress
La scelta del serramento destinato a un intervento di riqualificazione energetica richiede una valutazione che tenga conto non soltanto della serie utilizzata, ma anche delle dimensioni dell’infisso, della tipologia di vetro, della configurazione delle ante e della zona climatica di installazione.
Mexall Progress supporta i propri clienti serramentisti nell’individuazione delle configurazioni più appropriate e nella verifica delle prestazioni termiche dei serramenti, fornendo la documentazione tecnica necessaria per una corretta gestione dell’intervento.
L’obiettivo è offrire al cliente finale una soluzione che unisca comfort, efficienza energetica, prestazioni certificate e corretta applicazione delle agevolazioni previste dalla normativa.
Le informazioni riportate hanno carattere informativo e si riferiscono alla normativa vigente alla data di pubblicazione. La possibilità di usufruire delle detrazioni deve essere verificata in relazione alle caratteristiche dell’immobile, del contribuente e dello specifico intervento.







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