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Porta blindata smart: con D-SMART 2.0 sicurezza, comfort e controllo degli accessi

Immagine del redattore: Elisa Prete
Elisa Prete
11 ore fa
Tempo di lettura: 7 min

La porta blindata non è più soltanto una barriera fisica tra la casa e l’esterno. Oggi può diventare un vero sistema intelligente di gestione dell’ingresso, capace di riconoscere gli utenti, aprirsi senza utilizzare la chiave tradizionale e, soprattutto, chiudere automaticamente tutte le mandate quando la porta viene accostata.

Per le proprie soluzioni smart, Mexall utilizza D-SMART 2.0 di Securemme, un dispositivo motorizzato progettato per automatizzare serrature con cilindro europeo, mantenendo comunque disponibile l’utilizzo della chiave meccanica. Il sistema utilizza Bluetooth 5.0 BLE con crittografia AES-128 e può gestire fino a 150 utenti con differenti autorizzazioni.


Cosa significa davvero avere una porta D-SMART?

D-SMART motorizza la serratura della porta blindata. Invece di azionare manualmente la chiave per far uscire o rientrare i catenacci, il movimento viene eseguito dal dispositivo.

Lo smartphone può quindi diventare una chiave digitale e, aggiungendo gli accessori disponibili, è possibile utilizzare anche codice numerico, transponder oppure impronta digitale. La porta può continuare comunque a essere utilizzata con la tradizionale chiave meccanica in caso di necessità.

La caratteristica importante da comprendere è che Bluetooth, Wi-Fi e Bridge svolgono funzioni diverse.


D-SMART funziona anche senza Wi-Fi?

Sì.

Nella configurazione base D-SMART comunica direttamente con lo smartphone tramite Bluetooth. Per utilizzare normalmente la porta quando ci si trova nelle sue vicinanze non è quindi necessaria né una connessione Internet né una rete Wi-Fi domestica.

Anche gli accessori associati al sistema, come tastiera, lettore transponder o lettore biometrico, possono consentire l'accesso localmente. Il Bridge è un componente aggiuntivo destinato alle funzioni online e al controllo a distanza.


Questo significa anche che un eventuale guasto del Bridge o un'interruzione del Wi-Fi non rende inutilizzabile la porta: vengono meno le funzioni online, mentre rimangono disponibili le modalità locali previste dalla configurazione della porta e, in ogni caso, la chiave meccanica. Questa conclusione deriva dall'architettura documentata da Securemme, nella quale il Bridge è un accessorio separato dedicato al controllo remoto.


Cosa aggiunge il Bridge?

Il D-SMART Bridge 8200XWH collega la serratura a Internet e consente di controllarla anche quando non ci si trova davanti alla porta.

Con il Bridge è possibile effettuare aperture da remoto, gestire utenti e autorizzazioni online e ricevere notifiche push relative alle aperture e chiusure. Il Bridge si collega a una normale presa Schuko, richiede una rete Wi-Fi 2,4 GHz e Securemme indica di installarlo in prossimità della serratura, entro circa 3 metri, verificando comunque le condizioni ambientali e la qualità della comunicazione.


In termini pratici:

Funzione

D-SMART senza Bridge

D-SMART con Bridge

Apertura/chiusura da smartphone vicino alla porta

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Chiave meccanica

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PIN, transponder, impronta se presenti

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Automatic Lock

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Apertura quando si è lontani da casa

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Gestione utenti da remoto

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Notifiche online

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Il punto importante è quindi che Automatic Lock non dipende dal Bridge.


Automatic Lock: accosti la porta e D-SMART inserisce le mandate

Questa è probabilmente una delle funzioni più interessanti di D-SMART per una porta blindata.

Con la modalità Automatic Lock, quando il sistema rileva che la porta è stata chiusa, il motore aziona automaticamente i catenacci della serratura. Non è quindi necessario ricordarsi di girare la chiave dopo essere entrati o usciti.

Securemme documenta la funzione Automatic Lock sulle diverse configurazioni D-SMART 2.0, comprese le serie da applicare 8100/8110 e le versioni da incasso 8120/8130, 8140/8150 e 8160/8170.

Perché la funzione sia operativa, però, D-SMART deve conoscere lo stato della porta. È quindi necessario installare e configurare correttamente il sensore di chiusura.

Securemme prevede diverse possibilità: sensore magnetico, sensore a filo oppure sensore Bluetooth MG8100. Nell'app è possibile scegliere tra chiusura manuale, semi-automatica e automatica. In modalità automatica, quando il sensore rileva la chiusura della porta, D-SMART aziona autonomamente i catenacci.


Quale D-SMART scegliere per una porta blindata Mexall?

Le configurazioni principali riguardano due aspetti: modalità di installazione e tipo di alimentazione.

Per una porta blindata nuova, la soluzione più interessante dal punto di vista estetico è normalmente quella da incasso, perché il dispositivo viene integrato nella porta. Securemme propone, tra le altre, le serie 8120/8130 e le versioni integrate nelle placche maniglia 8140/8150 e 8160/8170. Sono disponibili sia configurazioni a batteria sia alimentate dalla rete elettrica.

La differenza pratica per il cliente è importante.


Porta D-SMART a batteria

È la soluzione più semplice quando non si vuole predisporre un'alimentazione elettrica alla porta.

Le versioni a batteria utilizzano una batteria al litio ricaricabile e Securemme indica un'autonomia stimata di circa 6 mesi, variabile naturalmente in funzione dell'utilizzo. L'app e il dispositivo segnalano lo stato di batteria scarica.

In questa configurazione non è necessario un elettricista per alimentare D-SMART.

Se il cliente desidera anche il controllo remoto, sarà sufficiente aggiungere il Bridge: occorreranno semplicemente una presa Schuko nelle vicinanze e il Wi-Fi domestico a 2,4 GHz.


Porta D-SMART alimentata dalla rete

Le versioni elettriche richiedono invece un'alimentazione dedicata e relativo cablaggio. Securemme utilizza l'alimentatore previsto dal sistema e offre anche la possibilità di integrare un UPS con batteria tampone per mantenere l'alimentazione in caso di interruzione della corrente.

In questo caso la predisposizione elettrica dell'abitazione va prevista prima dell'installazione della porta e il collegamento alla rete elettrica deve essere effettuato nell'ambito dell'impianto da personale qualificato.

Le versioni alimentate possono inoltre essere interfacciate con sistemi domotici tramite contatto relè o contatto pulito, per esempio per l'integrazione con citofono o pulsante.


Quindi cosa deve predisporre il cliente a casa?

La risposta cambia in funzione della soluzione scelta.

Con una D-SMART a batteria senza Bridge, non è necessaria alcuna predisposizione particolare: niente Wi-Fi e niente impianto elettrico dedicato.

Con una D-SMART a batteria + Bridge, è necessario avere una rete Wi-Fi a 2,4 GHz e una presa Schuko nelle vicinanze della porta per alimentare il Bridge.

Con una D-SMART alimentata da rete, occorre invece predisporre l'alimentazione elettrica della porta secondo lo schema previsto dal produttore. Il Wi-Fi continua a essere necessario soltanto se si desiderano anche le funzioni da remoto tramite Bridge.

Questa distinzione è importante perché spesso si associa erroneamente il concetto di “porta smart” alla necessità di avere sempre Internet. D-SMART può invece funzionare localmente anche senza connessione Internet.


Dalla fabbrica alla casa: chi deve fare cosa?

Per ottenere un sistema affidabile, l'installazione della parte meccanica ed elettronica deve essere gestita come un unico processo.

Nel caso di una porta blindata Mexall predisposta in fabbrica, il dispositivo D-SMART, il cilindro, il sensore e le eventuali predisposizioni vengono definiti in funzione della configurazione scelta. Al serramentista rimangono la corretta posa della porta e la messa in servizio finale del sistema.


Il lavoro del serramentista

La prima responsabilità è sempre meccanica. Prima di configurare D-SMART occorre verificare che anta, telaio, serratura, scrocco e catenacci lavorino correttamente e senza attriti o forzature.

Solo successivamente si procede alla configurazione elettronica.

Le istruzioni Securemme prevedono che l'installatore, dopo avere montato e cablato il dispositivo secondo il modello utilizzato, scarichi l'app Securemme Smart, attivi il Bluetooth e avvii la procedura di prima configurazione. Con porta aperta vengono impostati il tipo di alimentazione, il verso di apertura, il tipo di apertura, l'eventuale ingresso da contatto pulito e il sensore di chiusura; il sistema esegue quindi la procedura di calibrazione della serratura.

Durante la calibrazione D-SMART movimenta autonomamente la serratura per memorizzare la corsa del motore e dei catenacci. Securemme indica espressamente di effettuare questa procedura a porta aperta.

Dopo la calibrazione, il serramentista dovrebbe verificare alcuni cicli completi di apertura e chiusura, controllare il corretto riconoscimento dello stato porta e, se richiesta, verificare la modalità Automatic Lock.

Se è presente il Bridge, la messa in servizio comprende inoltre l'associazione alla D-SMART, il collegamento alla rete Wi-Fi 2,4 GHz e la verifica della connessione al cloud. Per un collaudo completo è opportuno effettuare anche una prova reale da remoto, e non soltanto un'apertura tramite Bluetooth mentre ci si trova davanti alla porta.


Poi entra in gioco il proprietario

Terminata la configurazione tecnica, il controllo del sistema passa al cliente.

Securemme prevede infatti una specifica fase di personalizzazione da parte del proprietario. Il cliente scarica Securemme Smart, collega il proprio smartphone alla D-SMART tramite Bluetooth, entra come proprietario e sostituisce la password iniziale con una propria password di sicurezza. Successivamente può creare gli utenti e configurare le modalità di accesso desiderate.

La password di amministrazione deve quindi rimanere sotto il controllo del proprietario della porta e deve essere conservata in modo sicuro.

Successivamente il cliente può aggiungere familiari o altri utenti e, se presenti, associare PIN, transponder e impronte digitali. Se è stato installato il Bridge, può inoltre utilizzare le funzioni online e gestire la porta anche quando si trova lontano da casa.


Una porta smart, ma senza rinunciare alla sicurezza tradizionale

Uno degli aspetti che riteniamo più interessanti di D-SMART è proprio l'integrazione tra tecnologia e meccanica.

L'elettronica rende più semplice l'utilizzo quotidiano della porta, ma la chiave tradizionale rimane disponibile. Nelle versioni a batteria, in caso di batteria scarica, e nelle versioni elettriche, in caso di assenza di corrente, Securemme prevede comunque la possibilità di utilizzare la chiave meccanica. Per le versioni alimentate da rete è inoltre disponibile un sistema UPS opzionale.

La tecnologia smart non sostituisce quindi la porta blindata: ne rende più semplice e flessibile l'utilizzo.

Con D-SMART 2.0 una porta Mexall può essere configurata in funzione delle reali esigenze dell'utilizzatore: dalla semplice apertura Bluetooth, senza Wi-Fi né cablaggi, fino alla gestione remota tramite Bridge e all'integrazione con sistemi domotici.

E con la funzione Automatic Lock, la sicurezza diventa ancora più semplice: accosti la porta e D-SMART può inserire automaticamente tutte le mandate della serratura.

Riquadro che inserirei nell'articolo

Secondo me questo piccolo schema, graficamente evidenziato sul sito, aiuterebbe moltissimo il cliente:

Voglio…

Configurazione

Aprire senza chiavi quando sono a casa

D-SMART

Non predisporre cavi elettrici

D-SMART a batteria

Chiudere automaticamente tutte le mandate

D-SMART + sensore di chiusura + Automatic Lock attivato

Aprire la porta quando sono fuori casa

D-SMART + Bridge + Wi-Fi

Ricevere notifiche e gestire utenti da remoto

D-SMART + Bridge

Integrare la porta con impianti/domotica

Configurazione D-SMART predisposta per l'integrazione


 
 
 

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